CASTELNUOVO DON BOSCO
(PRIMA CASTELNUOVO D'ASTI)

 

      

 

  Nome Decorazione Motivazione Conflitto
 

Caposquadra Alessandro CATTANEO

1 Gruppo Banderas "Carroccio"

(Revocata)

Capo arma, in combattimento dirigeva il tiro della propria mitragliatrice con perizia ed ardimento. Fatto segno a reazione di fuoco nemica, manteneva compatti i propri uomini e continuava il tiro, dimostrando sprezzo del pericolo. – Puerto de Leon,7 febbraio 1937

La medaglia è da considerarsi revocata in quanto le decorazioni concesse per la Guerra di Spagna, sia per i componenti del Regio Esercito che per quelli del MSVM non furono riconosciute all'istituzione della Repubblica

Guerra di Spagna
 

Alp. Giovanni CARANZANO

3 Rgt Alpini

Quale portaferiti, mentre compiva la sua missione, recendosi più volte sulla linea intensamente battuta, veniva colpito a morte e decedeva sul posto.
Conca d'Abries, 22 giugno 1940

2^ Guerra Mondiale

 

Capitano GARESIO Giuseppe Mario

1 Reggimento Artiglieria Alpina Taurinense (Aosta)

Divisione Partigiana Garibaldi

 

Durante 10 mesi di lotta in Balcania collaborava brillantemente con il suo diretto superiore, partecipando a tutti i combattimenti sostenuti dal suo reparto. Durante un aspro combattimento protrattosi più giorni, caduto ferito il comandante, assumeva il comando dei battaglioni, riuscendo con manovra ardita e ordinata a rintuzzare il nemico che attaccava con forze preponderanti e costringendolo ad arrestarsi di fronte alla decisa volontà di resistere. Caduti feriti sotto il piombo nemico altri numerosi combattenti ed essendo diventata ormai insostenibile la pressione degli avversari, ordinava lo sganciamento dei reparti, rimanendo ultimo sulle posizioni. Solo quando il nemico era giunto sulla quota, abbandonava il suo posto per raggiungere la brigata sul nuovo schieramento
Kurilo (Montenegro), 19-22 giugno 1944 

Guerra di Liberazione

Alpino Giacomo MATTA

4° Reggimento Alpini 

N. 23/2/1899 † 27/10/1918

Sotto l'infuriare del violento fuoco nemico rimase impassibile e volontariamente per molte ore al suo posto di vedetta. Nobile e costante esempio ai compagni di coraggio e fermezza impareggiabili, cadde infine colpito alla fronte da una pallottola avversaria. Già distintosi per coraggio e valore.
Monte Solarolo (Monte Grappa) 25-27 ottobre 1918

1^ Guerra Mondiale

 

Maresc. Bartolomeo Secondo MUSSO

4 Rgt Alpini

Comandante di una sezione mitragliatrici, venuto a conoscenza che altra sezione del battaglione era rimasta senza comandante e sottufficiali, di sua iniziativa ne assumeva il comando, disponendo i suoi uomini in modo che il servizio non fosse interrotto e dirigendo abilmente il tiro di ambedue durante l'azione. Ferito gravemente da scheggia di granata in modo da costringerlo a lasciare il combattimento, continuava ad animare i dipendenti alla lotta. — Monte Ortigara, 19 giugno 1917.

1^ Guerra Mondiale

 

Capitano Valerio MUSSO

34° Reggimento Fanteria

N. 13/02/1892 † 21/08/1917

 

Saldo sulle prime linee, arditamente spingeva le truppe all'assalto, incitandole alla lotta. Cadde mortalmente ferito, dove più fitta batteva la mitraglia avversaria, mirabile esempio di serenità, alto sentimento del dovere, coraggio e slancioDescla, 21 agosto 1917

1^ Guerra Mondiale 

 

sold. Giuseppe PERSICO

20 Rgt Fanteria

Tiratore di lanciabombe Stokes, sotto intenso fuoco nemico di artiglieria e mitragliatrici, dette prova di valore e tenacia riuscendo a mettere in postazione l'arma e ad aprire il fuoco nel più breve tempo. – Canale dell'Aisne, 28 settembre 1918

1^ Guerra Mondiale

 

sold. Ernesto PICOLLO

Rgt Fanteria - 345 Autosezione

Encomio Solenne

Da due mesi addetti al servizio traporti lungo la strada V.... P..... hanno dato costante prova di attività, di diligenza e di saldo senso del dovere. Nelle notti del 28 agosto, 1 settembre e 8 settembre essendo precipitati dalla strada di P...., tre autocarri, colpiti da granate nemiche, che ferirono anche i conduttori e i meccanici e uccidevano soldati di scorta, i militari summenzionati, dopo aver trasportato in luogo sicuro l'autocolonna coi feriti, ritornarono sul posto e, dopo lungo lavoro, malgrado il fuoco avversario, riuscivano a recuperare i veicoli

1^ Guerra Mondiale

 

Alp. Giuseppe ROCCHIA

6 Rgt Alpini - Btg. Val Camonica

(Castelnuovo d'Asti - Fraz. Morialdo)

Alla testa di un gruppo di compagni, dopo intenso lancio di bombe a mano, aggirava la posizione occupata dal nemico, e, tra i primi, si spingeva al contrattacco al grido di «Savoia», dando bella prova di valore e di coraggio Cima Cady (Brescia), 13 giugno 1918.

1^ Guerra Mondiale

 

CC.NN. Ernesto ROSSOTTO

3 Reggimento Fanteria Legionaria

(revocata)

Attendente di ufficiale addetto ai servizi del battaglione volontariamente partecipò alle azioni per la conquista di importanti posizioni nemiche. In una di dette azioni, primo fra gli audaci ed arditi, si lanciò all'assalto di quota tenacemente difesa. Ferito gravemente e mutilato all'occhio ed al braccio non volle essere allontanato per incitare i camerati nella dura lotta e per avere la soddisfazione di sapere il nemico in fuga. Per tutta una notte sopportò con eroico stoicismo gli atroci dolori delle ferite ed alle espressioni di conforto rispondeva con la fierezza del soldato che tanto aveva dato di se stesso per il dovere. – Quota 418, 5-6 aprile 1938

Guerra di Spagna

 

Carabiniere Agostino SAVIO

CC.RR.

Affrontò risolutamente uno sconosciuto autore di varie rapine che gli puntò contro una rivoltella carica e, dopo viva colluttazione, riuscì a disarmarlo e ridurlo all’impotenza. Sopraggiunti altri due malfattori, l’arrestato, riuscito a divincolarsi, gli esplose contro un colpo di rivoltella producendogli grave lesione alla testa, per effetto della quale cadde privo di sensi.Rezza (Torino), 7 novembre 1919

SERVIZIO 

 

Asp. Uff. Giovanni Battista SAVIO

XVI Reparto d'Assalto

Con ardimento alla testa dei suoi uomini volontariamente partecipava all'azione. Unico ufficiale superstite, riuniti i resi della compagnia, dopo quattro giorni d'intenso combattimento, durante i quali diede costante esempio di valore, eseguiva due pericolose ricognizioni, sotto il violento fuoco nemico, assolvendo molto lodevolmente il proprio mandato Nel quarto giorno di lotta rimaneva ferito.Col d'Echele-Sasso, 23-26 dicembre 1917

1^ Guerra Mondiale

 

Asp. Uff. Giovanni Battista SAVIO

XVI Reparto d'Assalto

 

Comandante di una sezione mitragliatrici, con sereno coraggio, allo scoperto, controbatteva efficacemente i tiri avversari, facilitando il compito delle truppe attaccanti. Ferito, ritornava dopo la medicazione al suo posto di combattimento. Manifestatosi un contrattacco nemico, si slanciava arditamente innanzi con le sue armi, cooperando alla riconquista della posizione.
Monte Val Bella, 29 gennaio 1918 

1^ Guerra Mondiale

 

Ten. Giovanni Battista SAVIO

XXV Reparto d'Assalto

 

Comandante di una sezione mitragliatrici, dopo aver inflitto molte perdite al nemico, esaurite le munizione delle proprie armi, radunava pochi uomini di un altra compagnia ed alla testa di essi si slanciava all'attacco di una posizione, sulla quale catturava un intera compagnia avversaria, con armi ed altro materiale bellico.
Ospitale (Pieve di Cadore), 3 novembre 1918

1^ Guerra Mondiale

 

Ten. Antonio SCANAVINO

 217 Reggimento Fanteria

 

Durante un aspro combattimento, fu di esempio ai suoi dipendenti per sprezzo del pericolo e coadiuvò efficacemente il proprio comandante di compagnia – Case Pastori (Piave), 18 giugno 1918

1^ Guerra Mondiale

 

Capit. Giuseppe STICCA

5° Reggimento Fanteria

Per aver diretto con intelligenza ed ardimento l'azione della sua compagnia, attaccando i ribelli che l'avevano sorpresa. Kaulam, 9 settembre 1914

Guerra Italo-Turca

 

Ten. Cpl. Lorenzo TURCO

9° Reggimento Artiglieria da Fortezza

In tutte le azioni di fuoco cui prese parte con la batteria, dimostrò coraggio singolare e grande sprezzo del pericolo. Colpita in pieno la baracca vicina al suo pezzo da un proietto nemico di grosso calibro, si mantenne impavido ed incorando i suoi soldati, eseguì un tiro preciso, controbattendo l'avversario sino a quando avuto colpito e reso inservibile il proprio cannone, fu costretto a cessare il fuoco. – Malga Zugna, 16 agosto 1918

1^ Guerra Mondiale


MONDONIO (Comune fino al 1929 - ora Frazione di Castelnuovo Don Bosco)

  Nome Decorazione Motivazione Conflitto
 

C.le Angelo AGAGLIATE

Div. Alp. Cuneense - IV Btg. Misto - 114 cp. TRT

Comandante di squadra conducenti, durante un azione riusciva, con noncuranza del pericolo, a porre in salvo gli uomini e i quadrupedi a lui affidati. Nel successivo duro ripiegamento, con audaci contrassalti, riusciva a rompere l'accerchiamento avversario e a condurre in salvo i suoi uomini, compreso un ferito che altrimento avrebbe lasciato la vita nella gelida steppaFronte Russo, 25 gennaio 1943

2^ Guerra Mondiale 

Cap. Magg.

Domenico Molino, 219/86

3° Reggimento Alpini

medaglia originale

Volontariamente offertosi, benché ammalato, a prendere parte all'azione con una pattuglia di arditi, dava bella prova di coraggio e sprezzo del pericolo, raggiungendo, tra i primi, le trincee avversarie. — Monte Tomba, 28 novembre 1917. (D.Lgt. 8 giugno 1919, B.U. 1919, d. 41, p. 2847).

1^ Guerra Mondiale  

Cap. Magg.

Domenico Molino, 219/86

3° Reggimento Alpini

 

 

medaglia originale

Fu primo a raggiungere colla propria squadra un'importante colle e lo tenne saldamente contro ripetuti attacchi da parte di pattuglie nemiche — Passo Vanedel, 5 novembre 1917. (D.Lgt. 23 marzo 1919, B.U. 1919, d. 20, p. 1534). 

1^ Guerra Mondiale  

 

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Lapide di Mondonio (ora frazione Castelnuovo Don Bosco)
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