Nella Chieri di inizio 900 erano rinomate le scuole di formazione ed il Convitto Umberto I

In queste due istituzioni si formarono giovani da varie parti d'Italia, alcuni inviati dai genitori in collegio ed altri figli di funzionari statali che prestavano servizio nelle strutture pubbliche della provincia di Torino.

Questi studenti e diplomati prestarono servizio nel Regio Esercito nella Guerra Italo-Turca e nella Prima Guerra Mondiale.

I nomi di coloro che non ritornarono a casa rimangono impressi nelle 2 lapidi, una interna al Santa Clara, l'altra esterna.

Dalle ricerche sugli Albi dei Decorati si sono trovate le gesta di alcuni di loro

1 Medaglia d'Argento al VM

1 Medaglia di Bronzo al VM

1 Croce di Guerra al VM

Ten. Francesco ANGLESIO n. Rocca Canavese res. Rocca Canavese rgt. 8 Reggimento Alpini decorato con MAVM Motivazione Con avvedutezza, sprezzo del pericolo ed ardimento mirabili guidò il proprio plotone all'assalto di un reparto nemico che aveva, fra gli altri, fatto prigioniero un nostro ufficiale superiore e liberava l'ufficiale stesso catturando gli avversari — Paludea (Tagliamento), 4 novembre 1917.

caporale Aldo VIRIGLIO n. Gassino res. Gassino rgt. 3 Reggimento Alpini decorato con MBVM Motivazione Sempre tra i primi nell'assalto di sorpresa di Monte Nero, dava prova di grande coraggio , cooperando efficacemente a superare le resistenze dei nemici
Monte Nero, 16 giugno 1915

Ten. Valentino CERESOLE n. Bologna res. Bologna rgt. 12 Reggimento Bersaglieri decorato con CGVM Motivazione Stessa motavazione dell'encomio solenne (mancante)

12 Medaglie d'Argento al VM

4 Medaglie di Bronzo al VM

tenente M.T. Giuseppe ALLEGRETTI n. Pinerolo res. Pinerolo rgt. 7 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Già volontario nelle prime linee e già decorato al valore, pur essendo trasferito ad altro servizio che lo allontanava dal fuoco, volle, sebbene comandante di compagnia, allo scopo di suscitare emulazione fra i suoi dipendenti, prendere parte a un'ardita operazione di pattuglia. Nello attraversare, con sprezzo del pericolo, una zona intensamente da spezzoni esplosivi, lanciati dal nemico, veniva colpito in pieno, lasciando gloriosamente la vita sul campo.
San Marco (Gorizia), 1 maggio 1917

tenente M.T. Giuseppe ALLEGRETTI n. Pinerolo res. Pinerolo rgt. 7 Reggimento Fanteria decorato con MBVM Motivazione Alla testa del proprio reparto Zappatori, nonostante il vivo fuoco dell'artiglieria e delle mitragliatrici nemiche, con ammirevole ardimento, si slanciava decisamente all'assalto delle trincee avversarie, raggiungendole fra i primi e catturando numerosi prigionieri.
Vertojbica, 10 ottobre 1916

Ten Guglielmo BECHIS n. Buttigliera d’Asti res. Buttigliera d’Asti rgt. 3 Reggimento Alpini decorato con MAVM Motivazione Mirabile esempio di elette virtù militari, sotto l’inteso incessante bombardamento e le violente raffiche di mitragliatrici nemiche, guidò la propria compagnia alla conquista di una forte posizione, affermandovisi, pur sapendosi pressoché isolato. Rimasto solo ufficiale e pur avendo subito forti perdite, mantenne salda sul posto la truppa, che, animata dal suo esempio, resistette a parecchi contrattacchi avversari. Mentre poi, alla testa di un nucleo di arditi, si spingeva all’assalto di un appostamento nemico, cadde colpito a morte. Già distintosi in precedenti occasioni. 
† Selletta Vodice , 18 maggio 1917

Ten Guglielmo BECHIS n. Buttigliera d’Asti res. Buttigliera d’Asti rgt. 3 Reggimento Alpini decorato con MAVM Motivazione Comandante di compagnia, nell’attacco ad un ponte, si spingeva con un rincalzo di plotone oltre il ponte stesso e, sotto l’infuriare del tiro nemico, ferito, persisteva nella costruzione di una trincea con sacchi, prestando materialmente l’opera sua.
21 agosto 1915 

ten. Giuseppe BERTASSO n. Torino res. Torino rgt. 11 Reggimento Bersaglieri decorato con MAVM Motivazione Eroicamente combattendo in modo da fornire ai suoi dipendenti mirabile esempio di preclare virtù militari, cadde mortalmente ferito.
Sciara Sciat, 23 ottobre 1911

Sottotenente Cesare FERRERO n. Murisengo res. Murisengo rgt. 10 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Con slancio ed ardimento mirabili, alla testa della prima ondata di assalto, raggiunse, tra i primi, la posizione assegnata, e sul posto, con sagge disposizioni, fece appostare la sua sezione mitragliatrici, contribuendo a tenere a bada il nemico per lungo tempo. Ricevuto l'ordine di ripiegare, provvide al trasporto dei feriti, concorrendo personalmente a portarne a spalla uno, attraverso una zona fortemente battuta dal fuoco avversario.
Vucognacco, 14 maggio 1917

Sottotenente Cesare FERRERO n. Murisengo res. Murisengo rgt. 10 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Mirabile, costante esempio di elette virtù militari, quale comandante di una sezione mitragliatrici, con singolare coraggio metteva in postazione le sue armi, sotto le furiose raffiche di artiglieria e mitragliatrici nemiche. Esponendosi ripetutamente a seri pericoli per verificare gli effetti dei suoi tiri, e rimasto ferito, non lasciava il comando, e mentre poi incoraggiava i suoi a resistere ad ogni costo, veniva di nuovo colpito mortalmente. Conscio della critica situazione del reparto, sottortava il dolore con fermo contegno. Trasportato ad un vicino ricovero, rammaricandosi solatanto che la posizione non si era potuta riconquistare, serenamente spirava, inneggiando alla Patria.
Monte Ortigara, 25 giugno 1917 

Ten Federico MONTANARO n. Dogliani res. Chieri rgt. 49 Reggimento Fanteria decorato con MBVM Motivazione Aiutante maggiore in 2^, dimostrò ardire e disprezzo del pericolo, portando ordini sulla linea di fuoco dove, mentre incorava i soldati ad avanzare, trovò morte gloriosa.
Croda d’Ancona (Monte Cristallo), 12 giugno 1916 

Ten Ferdinando MOTTA n. Torino res. Chieri rgt. 3 Reggimento Alpini decorato con MAVM Motivazione Ferito durante un violento bombardamento nemico, essendosi iniziato l’attacco avversario alle nostre linee mentre egli appena medicato trovavasi al posto di medicazione, balzò immediatamente fuori dal ricovero, e con la testa bendata si gettò nella lotta, lanciando, ritto sul parapetto della trincea, bombe a mano sul nemico ed incitando gli inferiori finché cadde esausto.
Monte Ortigara, 12 giugno 1916 

Ten Ferdinando MOTTA n. Torino res. Chieri rgt. 3 Reggimento Alpini decorato con MAVM Motivazione Comandante di un plotone, si spingeva all’assalto, con mirabile ardire e valore, alla testa dei propri uomini, trascinandoli con l’esempio e coaudiuvando efficacemente il comandante di compagnia mentre più vivo e preciso era il fuoco nemico, finché venne colpito a morte.
Monte Ortigara, 19 giugno 1917 

Sottotenente Ottavio NEBBIOLO n. Cuneo res. Cuneo rgt. 37 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Con Calma e sangue freddo, sotto fuoco intenso nemico, guidò e diresse il plotone, incitando i dipendenti al combattimento sinché cadde gravemente ferito.
Derna, 27 dicembre 1911

Sottotenente Emilio PARONA n. Torino res. Torino rgt. 6 Reggimento Artiglieria Da Fortezza decorato con MBVM Motivazione Comandante di una sezione in una batteria automobile, dette prova costante di energia, calma e coraggio esemplari. Mentre la batteria veniva violentemente controbattuta, col suo fermo contegno sapeva mantenere alto il sentimento del dovere nei dipendenti, finché, mortalmente colpito, cadde vicino ai suoi cannoni.
Oppachiasella, 30 ottobre 1916

S.Ten Orenzio PETRINO (su lapide PETRINI) n. Cocconato res. Cocconato rgt. 1 Reggimento Alpini decorato con MBVM Motivazione Conduceva, con bell’ardire il proprio plotone fin sotto le trincee nemiche, dova cadeva valorosamente, colpito a morte.
Monte Coston, 12 settembre 1915

sottotenente Riccardo RESTANO n. Vercelli res. Vercelli rgt. 162 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Preposto alla difesa di una posizione avanzata, sostenne il primo urto delle fanterie austriache e nonostante che massima parte della sua compagnia fosse costretta a ripiegare, tenne fermo con pochi uomini sulla posizione, ripiegando a sua volta, solo quando ne ricevette l'ordine. Il giorno successivo al contrattacco di una ridotta, travolto con altri nell'imbuto prodotto da un proietto di grosso calibro e riportate contusioni multiple alle gambe, dopo breve riposo ritornava sulla linea di fuoco per riprendere parte alla difesa della posizione, distinguendosi per contegno sereno e risoluto.
Val Morta e Costesin, 19-21 maggio 1916

sottotenente Riccardo RESTANO n. Vercelli res. Vercelli rgt. 162 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Comandante di un plotone esploratori.attaccava violentemente le postazioni nemiche, conquistandole e facendone prigionieri i difensori. Con indomito coraggio, fulgido esempio di virtù militari, resisteva, con pochi rimasti, al contrattacco nemico, sostenendo un violento corpo a corpo, finché colpito in pieno petto, cadeva da prode.
Quota 1050, (Macedonia Serba), 27 febbraio 1917

tenente Carlo SIMONDETTI n. Torino res. Torino rgt. 202 Reggimento Fanteria decorato con MAVM Motivazione Con slancio ammirevole, incurante del pericolo, portò di un solo sbalzo la sua compagnia fin sotto i reticolati nemici, superando arditamente uno spazio di circa trecento metri violentemente battuto. Essendo intatti i reticolati e non potendo proseguire nell'avanzata, si disponeva a dare ordini prt resistere ad ogni costo nella posizione conquistata, quando veniva colpito in fronte e moriva sul possto, con la faccia rivolta al nemico.
Oppachiasella, 1 novembre 1916